BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
METHOD:PUBLISH
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:-//WordPress - MECv7.28.0.1787530190//EN
X-ORIGINAL-URL:https://archivio.motoresanita.it/
X-WR-CALNAME:Motoresanità.it
X-WR-CALDESC:L&#039;officina delle idee con cui si costruisce la Sanità del futuro.
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T030000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=03;BYDAY=-1SU
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T020000
RRULE:FREQ=YEARLY;BYMONTH=10;BYDAY=4SU
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE
BEGIN:VEVENT
CLASS:PUBLIC
UID:MEC-2a250dac511b301faaf82502eedbb198@archivio.motoresanita.it
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20241009T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20241009T133000
DTSTAMP:20240924T172511Z
CREATED:20240924
LAST-MODIFIED:20241007
PRIORITY:5
SEQUENCE:2
TRANSP:OPAQUE
SUMMARY:Rischio cardiovascolare: lotta all’obesità
DESCRIPTION:\n⇒ Iscrizione per partecipare in presenza\n⇒ Programma\nRAZIONALE SCIENTIFICO\nL’obesità viene definita dal World Obesity Federation (WOF) come una malattia cronica, recidivante e progressiva, con gravi ricadute di salute oltre che sociali ed economiche. Basti pensare, a conferma di questo, che l’OMS indica che già nel 2017 più di 4 milioni di persone sono morte a causa del sovrappeso o dell’obesità. Oltre a questo, sempre questa agenzia stima che più di 650 milioni di adulti nel mondo siano obesi (BMI<30), più del triplo rispetto al 1975, e che almeno 1,3 miliardi di persone siano in sovrappeso (BMI tra 25 e 30). E, cosa ancor peggiore, le proiezioni per i prossimi 15 anni sono ben più preoccupanti: secondo un recentissimo report targato ancora WOF, entro il 2035, il 51% della popolazione sarà obesa o in sovrappeso, facendo assumere a questa patologia i caratteri e le dimensioni di una vera e propria epidemia. \nAnche la situazione del nostro Paese è perfettamente in linea con questo scenario: i dati di un recente report  indicano che vi sono già più di 25 milioni di cittadini (circa 23 mln adulti e 2,2 mln bambini e adolescenti) in condizioni di obesità o sovrappeso, con una prevalenza del 46% negli adulti (59% addirittura fra i 65-74 anni) e il 26% nei bambini e adolescenti. Oltre i numeri, a preoccupare è il fatto che una larga quota di questi adulti (11% degli obesi e 55% di quelli in sovrappeso) non riconosce di avere un problema e si ritiene normopeso.\nEmergono anche differenze di genere e territoriali a svantaggio delle regioni del Sud. Sottovalutare le cause e le conseguenze dell’obesità porta a complicanze severe e multiorgano che ogni anno causano almeno 57.000 morti: da problemi di salute mentale, a  problemi cardio-rene-vascolari (21%  dei casi di cardiopatia ischemica) e neurologici, a patologie metaboliche come il prediabete ed il diabete T2 (58% dei casi), nonché a diverse tipologie tumorali (fino al 42% di alcuni tumori), a patologie ortopedico-reumatologiche, a patologie respiratorie, arrivando persino a problemi di infertilità.\nÈ facile comprendere quindi come l’obesità sia una malattia cronica su cui agire rapidamente e che richiede un trattamento multidisciplinare di lungo periodo ed una organizzazione articolata e ben strutturata. Lo scopo deve essere non semplicemente dimagrire ma piuttosto cercare di mantenere la perdita di peso a lungo, evitando le molte complicanze. Modificare lo stile di vita ed intervenire sulla dieta, con aggiunta di una terapia cognitivo-comportamentale restano il primo fondamentale step di intervento.\nEd oggi, in questo scenario complesso che già di per sé richiede una attenta programmazione, siamo davanti a delle nuove opportunità dettate dall’innovazione. Si sono infatti affacciate nuove importanti opzioni terapeutiche già approvate dai principali enti regolatori (FDA ed EMA) che hanno offerto non solo un calo ponderale importante e mantenuto nel tempo, ma soprattutto evidenze di riduzione del rischio di gravi complicanze (in primis CV, diabete) anche nei casi più impegnativi con BMI>35 in cui è necessario il ricorso alla chirurgia bariatrica.\n<p class="mec-event-data-fields mec-frontbox"><p class="mec-event-zoom-embed"><img src="https://archivio.motoresanita.it/wp-content/uploads/2020/12/header_zoom.jpg" width="495	" height="91" alt=""/></p><a class="mec-event-zoom-join" href="https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_Lr0DC6oMQm6oP27DclAqug" target="_self"><img src="https://archivio.motoresanita.it/wp-content/uploads/2020/12/btn_registra.jpg" width="531" height="119" alt=""/></a></p>
URL:https://archivio.motoresanita.it/eventi/rischio-cardiovascolare-lotta-allobesita/
CATEGORIES:Motore Sanità
LOCATION:ROMA - Palazzo Ferrajoli, P.za Colonna, 355
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://archivio.motoresanita.it/wp-content/uploads/2024/09/RISCHIO-CARDIOVASCOLARE-LAZIO.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR
